O Chiesa di Gesù Cristo, mia madre!
Io voglio essere tuo, quell'agnellino saltellante, che nel campo della Chiesa si allieta festoso e poi corre a nutrirsi presso il seno della mamma, in cui sgorgano rivi di latte: il frutto della Grazia, che il Signore porge sempre, e sino alla fine, al suo Pontefice.
Per non sbagliare si guardi sempre al Papa, che è la stella polare.
O Pontefice Sommo della città di Roma, io ti venero Vicario di Dio e salvatore della terra con Dio!
O Roma, rifugio dei tribolati! O Roma, salvezza universale! Oh se tutti ti riconoscessero, come ti amerebbero di cuore! ...la nostra Roma, la Roma del nostro cuore, alla quale si pensa e si sospira come al Cielo!
Da scritti vari di San Luigi Guanella
MESSAGGIO DEL SANTO PADRE PER LA
XLV GIORNATA MONDIALE DELLA PACE
1° GENNAIO 2012
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