Come ci ha insegnato Don Guanella,
in ogni momento “E’ Dio che fa”.
Come non desiderare che le nostre
mani diventino le Sue?
Soprattutto nell’abbraccio al povero,
il gesto al quale le nostre vite sono consacrate:
perché anche attraverso la più umile carità
risulta evidente che
“un solo Dio è Padre di tutti […]
agisce per mezzo di tutti
ed è presente in tutti” (Ef 4,6).