O Chiesa di Gesù Cristo, mia madre!
Io voglio essere tuo, quell'agnellino saltellante, che nel campo della Chiesa si allieta festoso e poi corre a nutrirsi presso il seno della mamma, in cui sgorgano rivi di latte: il frutto della Grazia, che il Signore porge sempre, e sino alla fine, al suo Pontefice.
Per non sbagliare si guardi sempre al Papa, che è la stella polare.
O Pontefice Sommo della città di Roma, io ti venero Vicario di Dio e salvatore della terra con Dio!
O Roma, rifugio dei tribolati! O Roma, salvezza universale! Oh se tutti ti riconoscessero, come ti amerebbero di cuore! ...la nostra Roma, la Roma del nostro cuore, alla quale si pensa e si sospira come al Cielo!
Da scritti vari di San Luigi Guanella
MESSAGGIO DEL SANTO PADRE
BENEDETTO XVI
PER LA QUARESIMA 2012
"Prestiamo attenzione gli uni agli altri,
per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone" (Eb10,24)
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Giunga a tutti voi
la voce esultante della Chiesa, con le parole che l’antico inno pone sulle labbra di Maria Maddalena, la prima ad incontrare Gesù risorto
il mattino di Pasqua.
Ella corse dagli altri discepoli e, col cuore in gola, annunciò loro: “Ho visto il Signore!” (Gv 20,18).
Anche noi,
che abbiamo attraversato
il deserto della Quaresima e
i giorni dolorosi della Passione, oggi diamo spazio al grido
di vittoria: “E’ risorto!
E’ veramente risorto!”.
Santo Padre Benedetto XVI
dal Messaggio Urbi et Orbi
Pasqua 2012